Un costruttore privato che vuole iniziare dei lavori, deve inoltrare una domanda scritta per iniziare l’attività, e l’amministrazione comunale avrà 90 giorni di tempo per rispondere, oppure 150 per i comuni sopra i 100000 abitanti o per opere complesse.

Trascorsi i suddetti giorni, varrà la regola del silenzio assenso. Se nessuno quindi si farà vivo nei tempi previsti, per il costruttore vale come se avesse ricevuto un si dall’amministrazione, e può quindi iniziare senza problemi i lavori.

La novità è stata inserita nel decreto approvato giovedi dal Consiglio dei Ministri. L’ufficialità avverrà appena il decreto uscirà sulla gazzetta ufficiale, e modificherà il Testo Unico sull’edilizia.
L’obbligo della richiesta per lavori di ristrutturazione o ampliamento, è richiesta a tutti coloro che avviano ampliamenti esterni o che modifichino esternamente porte, finestre o ogni cosa che dall’esterno cambia. Anche lo spostamento di una finestra o di una porta deve quindi essere notificata al comune.

La domanda va inoltrata allo sportello per i lavori edilizi del Comune. Alla domanda va allegato il documento che prova la legittimità dell’intervento. Dopo 10 giorni l’ufficio comunale nomina un responsabile del procedimento che entro 60 giorni presenterà all’ufficio una relazione tecnico giuridica sull’intervento richiesto.
Se non ci sono problemi l’ufficio autorizzerà i lavori avvalendosi del silenzio assenso.
Tale procedura non si applica se entrano in gioco interessi paesaggistici o culturali. In questo caso serve l’autorizzazione scritta.

Chi chiede di aprire i mutui casa. La prima risposta che daremmo è quella della famiglia che deve cambiare o ampliare la metratura della propria casa, magari in seguito al dolce arrivo di un nuovo atteso membro. In realtà però il profilo del richiedente un mutuo è differente e sfata molti luoghi comuni. Un terzo delle persone che si informano e che poi si rivolgono ad un istituto bancario per sottoscrivere un contratto di mutuo è una persona single.

Visto che l’impegno di venti, venticinque, trenta e più anni è finanziariamente molto considerevole, scoprire che una buona fetta dei richiedenti vi fa fronte da sola, è qualcosa che in qualche maniera ci apre gli occhi sull’assetto della nostra società attuale, dove sono molti i singoli che vivono senza compagni e che si acquistano un mono o bilocale vicino al proprio posto di lavoro.

Effettivamente anche l’età media dei single che chiedono l’apertura di un mutuo ci dice qualcosa di interessante: si firma il contratto intorno ai 35 anni, quando ormai la situazione lavorativa si è stabilizzata.

Solitamente i mutui dei single sono di durata inferiore, in media di 25 anni, e il loro ammontare complessivo chiaramente è a misura di tasche di una sola persona. La media del loro mutuo infatti è di poco meno di 140.000 euro e riguarda ovviamente la prima casa.

Il mercato immobiliare italiano si sta avviando lentamente verso la fase di ripresa. Il settore delle nuove costruzioni sta attraversando un momento positivo.

Nell’anno, nel settore immobiliare, la domanda di appartamenti di nuova costruzione ha registrato un incremento del 18%. Risulta essere quanto emerge da un indagine.

Il motivo dell’aumento delle richieste degli appartamenti di nuova costruzione è in parte da ricondurre alla maggiore facilità ad ottenere il mutuo per questa categoria d’immobili e al maggiore importo finanziabile. Su immobili già usati, infatti, le banche concedono il mutuo solo per il 53% del valore, per quelli di nuova costruzione l’importo finanziabile arriva al 61%.

Le imprese costruttrici, inoltre, praticano prezzi più bassi al mq rispetto ad altri immobili. A questi vantaggi si aggiunge che spesso i nuovi immobili hanno maggiore efficienza energetica rendendo possibile beneficiare degli incentivi all’acquisto stanziati dal governo.

I processi sulle cause lavorative sono troppo lenti. Lo mette in evidenza l’Ufficio Studi della Confartigianato; in Italia le cause attualmente pendenti per controversie lavorative sarebbero 1,2 milioni.

Per velocizzare questi processi, che mediamente hanno una durata di circa quattro anni, la Confartigianato promuove l’introduzione dell’arbitrato come alternativa alle risoluzione per via giudiziaria delle controversie lavorative.

Il presidente della Confartigianato è intervenuto sull’argomento affermando che l’introduzione dell’arbitrato consentirà di velocizzare notevolmente i tempi per il giudizio ed eviterà l’accumulo dei processi che vengono chiusi a distanza di troppo tempo.

Anche il Segretario generale della Cisl ha commentato l’introduzione dell’arbitrato evidenziando che l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori non verrà toccato e che quindi non riguarderà la questione legata al licenziamento.

Di parere opposto il Segretario Generale della Cgil che si professa contrario all’approvazione dell’Avviso comune in quanto incostituzionale e penalizzante nei confronti dei diritti dei lavoratori, soprattutto per i dipendenti più giovani; in particolare il Segretario Generale della Cgil afferma che con questa norma si andrebbe a violare l’articolo 24 della Costituzione italiana in riferimento alla parte di testo relativa alla tutela dei propri diritti e interessi legittimi per i quali tutti possono agire in giudizio.

I comuni fino ad oggi avevano 150 giorni per notificare le multe. Oggi le amministrazioni comunali incontreranno maggiori ostacoli a guadagnare con le multe perché il termine di notifica scende a 60 giorni.

L’emendamento al ddl sulla sicurezza stradale, approvato dalla commissione Lavori pubblici del Senato, stabilisce anche che nel caso in cui la multa è contestata immediatamente al trasgressore diverso dall’intestatario del veicolo, ci saranno 90 giorni per la nuova notifica.

Altre novità riguardano i ciclisti che, oltre a dover indossare giubbotto o bretelle catarifrangenti dopo il tramonto nei centri non abitati, avranno l’obbligo di indossare il casco. Per agevolare l’uso delle bici è prevista la possibilità per i ciclisti di sostare sui marciapiedi.

Il ddl, già approvato dalla Camera, prevede altri strumenti di controllo, come il drug test. Le sanzioni, inoltre, diventano più flessibili, il ddl prevede la possibilità di allungare il periodo di sospensione della patente col permesso di guida a ore.